Gentilissimi tutti, :-)
come avrete notato il Blog di Famiglie di Cuore negli ultimi mesi ha implementato il proprio 'piano editoriale' proponendo anche una sorta di 'Rassegna Stampa', Eventi, Video, pagina di Blog, riflessioni personali, racconti.
L'intento è quello di promuovere la genitorialità adottiva e la genitorialità sociale, affidataria affinché questo straordinario e intenso, a volte difficile, ma non impossibile progetto abbia voce, risalto, luce. Non spegniamola mai.
Dice un proverbio africano che per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio. Un blog può rappresentare un villaggio virtuale per i tanti bambini reali che aspettano la mamma e il loro papà per crescere?
Cristina
Un luogo di lettura, di incontro e di scambio attorno alle famiglie, ai figli e al cuore
mercoledì 16 maggio 2012
Il video
IL SENSO CRISTIANO DELL’ACCOGLIENZA FAMIGLIARE
Novara, Piccolo Coccia, Dibattito
Relatori: Maurizio Chiodi; Marco Griffini; Introduce: Alessandro Monteverde
A cura di: AiBi - Amici dei Bambini; Associazione La Pietra Scartata
"L'adozione è una cosa misteriosa... Ci sono milioni di bambini abbandonati nel mondo (168milioni) e dall'altra parte migliaia di coppie che vogliono adottarli eppure è difficile.... Adottare un bambino è la cosa più difficile.... Perché?"
se lo domanda Marco Griffini, presidente dell'associaIone Amici dei Bambini, www.aibi.it, ente che lavora da più di 25 anni per dare una famiglia ai bambini abbandonati, garantire loro il diritto di essere figlio.
Molti gli spunti di riflessione.... Tra i tanti, tantissimi riguardanti il mistero dell'essere genitori e figli adottivi, propongo questo, che si può ascoltare al 1:45:40 del video qui sotto linkato
"Pretendere di cambiare il destino di un bambino abbandonato? Ogni adozione è come tirare fuori qualcosa dalle forze del male! Ogni adozione è una lotta, è una lotta! quale è il destino di un bambino NON adottato?... L'80% dei bambini che non vengono adottati e rimangono in istituto, una volta usciti non ce la fa: suicidi, tantissimi, prostituzione, delinquenza".
Guarda il video 1:50:50
Passio Novara 2012: Abbà, un Dio papà - Il segreto della famiglia di Nazareth www.passionovara.it
Novara, Piccolo Coccia, Dibattito
Relatori: Maurizio Chiodi; Marco Griffini; Introduce: Alessandro Monteverde
A cura di: AiBi - Amici dei Bambini; Associazione La Pietra Scartata
"L'adozione è una cosa misteriosa... Ci sono milioni di bambini abbandonati nel mondo (168milioni) e dall'altra parte migliaia di coppie che vogliono adottarli eppure è difficile.... Adottare un bambino è la cosa più difficile.... Perché?"
se lo domanda Marco Griffini, presidente dell'associaIone Amici dei Bambini, www.aibi.it, ente che lavora da più di 25 anni per dare una famiglia ai bambini abbandonati, garantire loro il diritto di essere figlio.
Molti gli spunti di riflessione.... Tra i tanti, tantissimi riguardanti il mistero dell'essere genitori e figli adottivi, propongo questo, che si può ascoltare al 1:45:40 del video qui sotto linkato
"Pretendere di cambiare il destino di un bambino abbandonato? Ogni adozione è come tirare fuori qualcosa dalle forze del male! Ogni adozione è una lotta, è una lotta! quale è il destino di un bambino NON adottato?... L'80% dei bambini che non vengono adottati e rimangono in istituto, una volta usciti non ce la fa: suicidi, tantissimi, prostituzione, delinquenza".
Guarda il video 1:50:50
Passio Novara 2012: Abbà, un Dio papà - Il segreto della famiglia di Nazareth www.passionovara.it
martedì 15 maggio 2012
TG2, intervista oggi 15 maggio ore 13:00
alle 13 il Tg2 propone la storia di questa famiglia attraverso la loro intervista.
http://invisibili.corriere.it/2012/05/09/anche-nicolo-ha-diritto-ha-un-fratello-adottato/
http://invisibili.corriere.it/2012/05/09/anche-nicolo-ha-diritto-ha-un-fratello-adottato/
Anche Nicolò ha diritto a una sorella o un fratello adottato
di Claudio Arrigoni

Una coppia con un figlio che ha una disabilità è considerata idonea ad adottare un bambino. E’ l’inizio dell’articolo di Corriere.it su una decisione della Corte d’Appello di Milano, “sezione Persone, Minori e Famiglia”. Detto così può apparire banale: perché non potrebbe? Invece, qualche mese fa, il Tribunale dei minori di Milano aveva negato una richiesta di adozione internazionale proprio per questa ragione: in famiglia era presente un figlio con disabilità. Alla decisione era stato fatto ricorso, accolto ora dalla Corte d’Appello di Milano: Elena e Patrick potranno adottare una bambina o un bambino e dare un fratellino a Nicolò, che ha una leggera disabilità intellettiva.
http://invisibili.corriere.it/2012/05/09/anche-nicolo-ha-diritto-ha-un-fratello-adottato/
leggi i commenti
Una coppia con un figlio che ha una disabilità è considerata idonea ad adottare un bambino. E’ l’inizio dell’articolo di Corriere.it su una decisione della Corte d’Appello di Milano, “sezione Persone, Minori e Famiglia”. Detto così può apparire banale: perché non potrebbe? Invece, qualche mese fa, il Tribunale dei minori di Milano aveva negato una richiesta di adozione internazionale proprio per questa ragione: in famiglia era presente un figlio con disabilità. Alla decisione era stato fatto ricorso, accolto ora dalla Corte d’Appello di Milano: Elena e Patrick potranno adottare una bambina o un bambino e dare un fratellino a Nicolò, che ha una leggera disabilità intellettiva.
http://invisibili.corriere.it/2012/05/09/anche-nicolo-ha-diritto-ha-un-fratello-adottato/
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Una coppia con un figlio disabile può adottare un altro bambino
«sentenza di primo grado viziata da un pregiudizio»
«Una coppia con un figlio disabile può adottare un altro bambino»
Corte d’Appello di Milano ribalta una sentenza del Tribunale dei Minori che aveva negato questa possibilità a due genitori
Corte d’Appello di Milano ribalta una sentenza del Tribunale dei Minori che aveva negato questa possibilità a due genitori
lunedì 14 maggio 2012
AiBi, primo Open Day Adozioni Internazionali, 19 maggio
Comunicato Stampa
Ai.Bi.: 19 Maggio, in dieci città italiane al via il primo Open Day dedicato alle adozioni internazionali - Un’occasione unica per sapere tutto sulle adozioni internazionali
Mezzano 26 Aprile. Sabato 19 Maggio 2012 si terrà il primo Open Day dedicato alle adozioni internazionali che coinvolgerà la sede centrale di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e le sedi regionali dell’Associazione. (Bolzano, Mestre, Torino, Firenze, Bologna, Roma, Salerno, Barletta, Messina).
Un “porte aperte” dell’adozione: tutti coloro che desiderano sapere di più sul percorso adottivo avranno a loro disposizione esperti del settore, assistenti sociali, legali e psicologi che potranno chiarire dubbi e rispondere alle domande tanto sulle procedure istituzionali quanto sulle implicazioni psicologiche e sociali che le coppie possono incontrare durante l’iter adottivo.
Ai.Bi.: 19 Maggio, in dieci città italiane al via il primo Open Day dedicato alle adozioni internazionali - Un’occasione unica per sapere tutto sulle adozioni internazionali
Mezzano 26 Aprile. Sabato 19 Maggio 2012 si terrà il primo Open Day dedicato alle adozioni internazionali che coinvolgerà la sede centrale di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e le sedi regionali dell’Associazione. (Bolzano, Mestre, Torino, Firenze, Bologna, Roma, Salerno, Barletta, Messina).
Un “porte aperte” dell’adozione: tutti coloro che desiderano sapere di più sul percorso adottivo avranno a loro disposizione esperti del settore, assistenti sociali, legali e psicologi che potranno chiarire dubbi e rispondere alle domande tanto sulle procedure istituzionali quanto sulle implicazioni psicologiche e sociali che le coppie possono incontrare durante l’iter adottivo.
domenica 13 maggio 2012
Colombia, festa della mamma blindata, di Lorenzo Cairoli
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/453923/
venerdì 11 maggio 2012
Dalle mamme, alle donne
Alle donne
che hanno rinunciato al loro bambino,
che non hanno saputo, potuto crescerlo,
che hanno rinunciato al ruolo di madre.
A queste donne va il mio abbraccio ed una carezza, sappiate che i bimbi da voi generati e dati in adozione crescono figli nelle nostre famiglie, sono tanto amati e per loro preghiamo per voi.
Una mamma di cuore
che hanno rinunciato al loro bambino,
che non hanno saputo, potuto crescerlo,
che hanno rinunciato al ruolo di madre.
A queste donne va il mio abbraccio ed una carezza, sappiate che i bimbi da voi generati e dati in adozione crescono figli nelle nostre famiglie, sono tanto amati e per loro preghiamo per voi.
Una mamma di cuore
Madri Segrete, 400 parti anonimi
di MARIA NOVELLA DE LUCA
INCHIESTA ITALIANA
Italia, il Paese delle madri segrete
boom di bambini lasciati negli ospedali
Sono 400 i parti anonimi e ogni anno aumentano del 20%Il 70 per cento delle donne è composto da immigrate, il restante 30 da italiane giovanissime, spesso del Sud Italiane e immigrate
Ogni anno di più: partoriscono ma poi il loro bambino non lo riconoscono e lo lasciano in ospedale, affidato alle mani sicure di medici e infermiere. Sono la spia di un'emergenza infanzia nascosta e drammatica: sono infatti oltre 400 l'anno i piccoli che non vengono riconosciuti alla nascita, un tempo si chiamavano "nati indesiderati", ma il loro numero cresce, nel 2010 soltanto a Roma i casi sono stati 60, il 20% in più dell'anno prima, bambini destinati a veloci adozioni nazionali, soprattutto però se sani e senza difetti, altrimenti la strada si fa più difficile, per i minori con handicap spesso l'unico futuro è l'istituto. Le mamme hanno 3 mesi di tempo per ripensarci, poi basta, per loro quel figlio sarà missing, scomparso, accolto ormai dentro le vite degli altri. Nessuno può né deve chiedere loro nulla, la legge è chiara, sono "parti anonimi", il bambino resta, la madre biologica scompare.
Firmano e se ne vanno le madri segrete, ombre nei reparti di maternità, dove tutto il resto è invece attesa, gioia. Se ne vanno, curve su se stesse, sole come sono arrivate, con il corpo ancora sconvolto da quella nascita e da quella perdita. Mascia, Alina, Alice, Heiriti, Caterina, Magdalena, Ylenia, Deborah, Sabrina: alcune chiedono di vedere il bambino, altre no, è troppo dura, se lo tieni in braccio poi forse non ti staccherai più... Dietro quella decisione estrema ci sono uomini violenti, religioni intolleranti, famiglie che si vergognano di figlie incinte per sbaglio, prostituzione, clandestinità, la paura di essere espulse, violenze sessuali, non avere né terra né patria e nessuna informazione sull'aborto legale.
mercoledì 9 maggio 2012
AAA Genitori provvisori cercasi!
Appunti & divagazioni di una (non solo) mamma
AAA cercasi genitori provvisori
Helen, Christian, Jasmine sono tra gli oltre mille bambini, solo a Milano,
in attesa di una possibilità per crescere
di Elasti
(La Repubbllica D, 21 Aprile 2012, pagina 40)
Foto di Giovanni Troilo
Helen ha tre anni. Vive, dalla nascita, in una comunità con la madre che, resasi conto di non essere in grado di allevarla, ha ora chiesto che la figlia venga accolta in una famiglia. Per lei è un vero sacrificio e chiede di poterla incontrare spesso. Helen è socievole, molto vivace e intraprendente, capace di creare legami profondi".
"Christian ha otto anni e da due vive in comunità. La mamma, maltrattata dall'ex-marito, non pare riconoscere i bisogni emotivi di suo figlio. Lui è affettuoso e sensibile, a tratti oppositivo e provocatorio, ma anche in grado di stare alle regole se si trova in una relazione stabile e sicura".
Jasmine ha undici anni, è nata in Marocco, ha alle spalle un'infanzia difficile segnata da abusi in famiglia, Stefano ha nove anni, ha perso il papà e la mamma non può occuparsi di lui,
Lisa ne ha sette, vive con la nonna che, ormai molto anziana, ha chiesto aiuto ai servizi sociali, Giulio ha genitori separati con gravi problemi di salute, è intelligente, ama leggere e le materie scientifiche.
AAA cercasi genitori provvisori
Helen, Christian, Jasmine sono tra gli oltre mille bambini, solo a Milano,
in attesa di una possibilità per crescere
di Elasti
(La Repubbllica D, 21 Aprile 2012, pagina 40)
Foto di Giovanni Troilo
Helen ha tre anni. Vive, dalla nascita, in una comunità con la madre che, resasi conto di non essere in grado di allevarla, ha ora chiesto che la figlia venga accolta in una famiglia. Per lei è un vero sacrificio e chiede di poterla incontrare spesso. Helen è socievole, molto vivace e intraprendente, capace di creare legami profondi".
"Christian ha otto anni e da due vive in comunità. La mamma, maltrattata dall'ex-marito, non pare riconoscere i bisogni emotivi di suo figlio. Lui è affettuoso e sensibile, a tratti oppositivo e provocatorio, ma anche in grado di stare alle regole se si trova in una relazione stabile e sicura".
Jasmine ha undici anni, è nata in Marocco, ha alle spalle un'infanzia difficile segnata da abusi in famiglia, Stefano ha nove anni, ha perso il papà e la mamma non può occuparsi di lui,
Lisa ne ha sette, vive con la nonna che, ormai molto anziana, ha chiesto aiuto ai servizi sociali, Giulio ha genitori separati con gravi problemi di salute, è intelligente, ama leggere e le materie scientifiche.
giovedì 3 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
La Terra dei nostri figli
Non so se capita anche a voi... ma io sono particolarmente sensibile a ogni cosa che può essere riconducibile alla ‘Storia’, a quello che, forse, i ‘nostri’ figli hanno visto e/o vissuto nella loro Terra, nel loro 'sociale', prima della loro ri-nascita con noi.
Prima di iniziare a rimettere insieme i pezzi e a riprendersi quello che per tanto tempo a loro è stato tolto. A loro è stato dato altro: potremo mai conoscere questo altro partendo da poco, come questi due articoli, nella misura di poterlo a nostra volta sentire?... per comprendere fino in fondo il loro dolore, la loro ferita? Saremo mai veramente in grado di aiutarli, di avvicinarci a loro nel profondo?
Oppure è meglio lasciare, ascoltare la storia dell'oggi, lasciare quel ‘prima’, non indagare, guardare avanti, considerando che ormai sono figli e la loro terra e il loro futuro sono qui… per sempre?
Prima di iniziare a rimettere insieme i pezzi e a riprendersi quello che per tanto tempo a loro è stato tolto. A loro è stato dato altro: potremo mai conoscere questo altro partendo da poco, come questi due articoli, nella misura di poterlo a nostra volta sentire?... per comprendere fino in fondo il loro dolore, la loro ferita? Saremo mai veramente in grado di aiutarli, di avvicinarci a loro nel profondo?
Oppure è meglio lasciare, ascoltare la storia dell'oggi, lasciare quel ‘prima’, non indagare, guardare avanti, considerando che ormai sono figli e la loro terra e il loro futuro sono qui… per sempre?
La Terra dei nostri figli 2
I marciapiedi feriti di Bucaramanga
Il reportage dalle strade di una città colombiana, tra i "desechables", i "parches" e i braccati della penombra.
I marciapiedi feriti di Bucaramanga
Di Martina Vultaggio

Bambini si tuffano nel fiume Atrato dal porto di Quibdo, sulla costa Pacifica - foto di Javier Galeano - AP
Bucaramanga - Colombia, 10 settembre 2002
Sono arrivata a Bucaramanga ormai da un mese, e tutto quello che sto vivendo è così sorprendentemente diverso dalla realtà in cui sempre mi sono trovata immersa, che sento il bisogno di scrivere per raccontare, per non dimenticare, perchè quando si torna alla comodità della vita di ogni giorno tutto sembra più distante.
Bucaramanga è una città più o meno grande (conta circa un milione di abitanti) situata al nord della regione di Santander; la divide dal confine col Venezuela una delle tre catene rocciose che attraversano il paese. Qui la situazione è relativamente tranquilla: pare che la guerriglia si tenga lontana perchè nelle banche cittadine viene custodito il suo patrimonio, mentre i paramilitari si tengono ben nascosti e agiscono con l’oscurità, attaccando, minacciando e uccidendo le persone che vivono in strada: i desechables, i gamines, come vengono chiamati. Queste persone per me hanno iniziato a rappresentare molto: sto infatti lavorando per una ONG., Niños de Papel, che si occupa del recupero di minori di strada.
I marciapiedi feriti di Bucaramanga
Di Martina Vultaggio
Bambini si tuffano nel fiume Atrato dal porto di Quibdo, sulla costa Pacifica - foto di Javier Galeano - AP
Bucaramanga - Colombia, 10 settembre 2002
Sono arrivata a Bucaramanga ormai da un mese, e tutto quello che sto vivendo è così sorprendentemente diverso dalla realtà in cui sempre mi sono trovata immersa, che sento il bisogno di scrivere per raccontare, per non dimenticare, perchè quando si torna alla comodità della vita di ogni giorno tutto sembra più distante.
Bucaramanga è una città più o meno grande (conta circa un milione di abitanti) situata al nord della regione di Santander; la divide dal confine col Venezuela una delle tre catene rocciose che attraversano il paese. Qui la situazione è relativamente tranquilla: pare che la guerriglia si tenga lontana perchè nelle banche cittadine viene custodito il suo patrimonio, mentre i paramilitari si tengono ben nascosti e agiscono con l’oscurità, attaccando, minacciando e uccidendo le persone che vivono in strada: i desechables, i gamines, come vengono chiamati. Queste persone per me hanno iniziato a rappresentare molto: sto infatti lavorando per una ONG., Niños de Papel, che si occupa del recupero di minori di strada.
La Terra dei nostri figli 1
5 luglio 2011, sul quotidiano Online 'La Stampa', è stato pubblicato un articolo del quale riporto il link. Ho molto piacere a condividerla con voi (a 'compartirla', come dice mia figlia).
CARTAGENA - Nei barrios che respirano l'amianto - Lacrime, sudore e occhi sgranati - In Colombia l'eternit è legale: così un regista-blogger italiano sta lavorando per raccontare la tragedia dell'indifferenza, di LORENZO CAIROLI
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/410096/
venerdì 27 aprile 2012
Ragazzi adottati e genitori/Tornare insieme alle “origini”
Ragazzi adottati e genitoribr /Tornare insieme alle “origini”
Di Daniela Natali,
www.27esimaora.corriere.it
I ventidue canti di Doyel.
Un nuovo modo di raccontare l'adozione internazionale di Shanti Ghelardoni (Brossura)
Editore: Dalla Costa
Di libri sulle adozioni ( e soprattutto sulle relative difficoltà) ne sono stati scritti un numero incalcolabile. In seconda e prima persona: da specialisti in materia (psicologi, sociologi, giudici…) e genitori adottivi, più raramente da ragazzi adottati e già questo sarebbe un motivo per leggere “I ventidue canti di Doyel” (pubblicato da Dalla Costa, 136 pagine, 10 euro) scritto da Shanti Ghelardoni.
Nel libro, con l’artificio delle “favole” narrate da una millenaria ma sempre giovane cantastorie (Doyel, appunto) Shanti , arrivata dall’India in Italia più di trenta’anni fa, racconta le storie vere di un gruppo di ragazzi, anzi di giovani adulti adottivi. Tutti appartengono alla prima ondata di bambini arrivati in Italia in adozione e in tutti questi anni hanno avuto modo di confrontarsi con una società che è cambiata (anche se non tanto come si piacerebbe credere, e non sempre in meglio, come dimostrano i loro racconti.).
Di Daniela Natali,
www.27esimaora.corriere.it
I ventidue canti di Doyel.
Un nuovo modo di raccontare l'adozione internazionale di Shanti Ghelardoni (Brossura)
Editore: Dalla Costa
Di libri sulle adozioni ( e soprattutto sulle relative difficoltà) ne sono stati scritti un numero incalcolabile. In seconda e prima persona: da specialisti in materia (psicologi, sociologi, giudici…) e genitori adottivi, più raramente da ragazzi adottati e già questo sarebbe un motivo per leggere “I ventidue canti di Doyel” (pubblicato da Dalla Costa, 136 pagine, 10 euro) scritto da Shanti Ghelardoni.
Nel libro, con l’artificio delle “favole” narrate da una millenaria ma sempre giovane cantastorie (Doyel, appunto) Shanti , arrivata dall’India in Italia più di trenta’anni fa, racconta le storie vere di un gruppo di ragazzi, anzi di giovani adulti adottivi. Tutti appartengono alla prima ondata di bambini arrivati in Italia in adozione e in tutti questi anni hanno avuto modo di confrontarsi con una società che è cambiata (anche se non tanto come si piacerebbe credere, e non sempre in meglio, come dimostrano i loro racconti.).
EurAdopt, Berlino 26-29 aprile
Al nastro di partenza la Conferenza di Berlino 26-29 aprile: l’adozione è ancora un’opzione?
Al nastro di partenza la Conferenza di EurAdopt, associazione di organizzazioni operanti a favore dell’adozione in 12 Paesi europei, che avrà luogo a Berlino dal 26 al 29 aprile, in occasione del 10mo anniversario dalla ratifica, da parte del Paese tedesco, della Convenzione de L’Aja del 1993 su protezione dell’infanzia e cooperazione nel rispetto dell’adozione internazionale. La ratifica avvenne il 29 maggio 1993. Parteciperà Marco Cremonte, Responsabile Attività Istituzionali e Internazionali di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini.
L’evento avrà il supporto del Ministero tedesco della Giustizia. Traduzioni simultanee dal tedesco all’inglese daranno la possibilità ai partecipanti di seguire le relazioni.
La Conferenza mette in rilievo il Meeting del 26 e 27 aprile, la cui sede sarà la chiesa Französische Friedrichstadtkirche, situata nel centro di Berlino (sito web: www.franzoesischer-dom.de, indirizzo: Gendarmenmarkt 5, 10117, Berlino, Mitte).
La location delle restanti giornate 28 e 29 aprile, riservate invece ai membri di EurAdopt e dedicate a riunioni assembleari, sarà l’Hotel Dietrich-Bonhoeffer-Haus, sito in centro (sito web: www.dietrichbonhoeffer-haus.com), all’indirizzo Ziegelstrasse 30, 10177, Berlino.
Per informazioni, inviare email a euradopt2012@evangelische-adoption.de
Segue il programma della due-giorni di conferenza, del 26-27 Aprile 2012.
Al nastro di partenza la Conferenza di EurAdopt, associazione di organizzazioni operanti a favore dell’adozione in 12 Paesi europei, che avrà luogo a Berlino dal 26 al 29 aprile, in occasione del 10mo anniversario dalla ratifica, da parte del Paese tedesco, della Convenzione de L’Aja del 1993 su protezione dell’infanzia e cooperazione nel rispetto dell’adozione internazionale. La ratifica avvenne il 29 maggio 1993. Parteciperà Marco Cremonte, Responsabile Attività Istituzionali e Internazionali di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini.
L’evento avrà il supporto del Ministero tedesco della Giustizia. Traduzioni simultanee dal tedesco all’inglese daranno la possibilità ai partecipanti di seguire le relazioni.
La Conferenza mette in rilievo il Meeting del 26 e 27 aprile, la cui sede sarà la chiesa Französische Friedrichstadtkirche, situata nel centro di Berlino (sito web: www.franzoesischer-dom.de, indirizzo: Gendarmenmarkt 5, 10117, Berlino, Mitte).
La location delle restanti giornate 28 e 29 aprile, riservate invece ai membri di EurAdopt e dedicate a riunioni assembleari, sarà l’Hotel Dietrich-Bonhoeffer-Haus, sito in centro (sito web: www.dietrichbonhoeffer-haus.com), all’indirizzo Ziegelstrasse 30, 10177, Berlino.
Per informazioni, inviare email a euradopt2012@evangelische-adoption.de
Segue il programma della due-giorni di conferenza, del 26-27 Aprile 2012.
giovedì 26 aprile 2012
Essere padri: il "mestiere" di educare
Educazione, paternità, famiglia e religione, con le loro sfide e nodi problematici, sono messe a tema in incontri pubblici, confronti e dibattiti proposti in vari luoghi della Diocesi.
Particolare rilievo ha in tale ambito il ciclo di incontri "Buona vita! Le sfide dell'educazione", realizzati presso l'auditorium Aldo Del Monte del Seminario di Novara e proposti al pubblico televisivo nazionale, grazie alla collaborazione con l'emittente tv2000 (canale 28 del digitale terrestre), con esperti, educatori e testimoni in dialogo sui punti chiave e i risvolti concreti delle linee guida della Chiesa italiana per il decennio 2010-2020.
Fonte: www.Passionovara.it
Particolare rilievo ha in tale ambito il ciclo di incontri "Buona vita! Le sfide dell'educazione", realizzati presso l'auditorium Aldo Del Monte del Seminario di Novara e proposti al pubblico televisivo nazionale, grazie alla collaborazione con l'emittente tv2000 (canale 28 del digitale terrestre), con esperti, educatori e testimoni in dialogo sui punti chiave e i risvolti concreti delle linee guida della Chiesa italiana per il decennio 2010-2020.
Fonte: www.Passionovara.it
PASSIO NOVARA, - Padri in cerca d'autore - Venerdì 27 Aprile 2012, h 18:00
Padri in cerca d'autore
Sei appuntamenti per sei autori — Massimo Recalcati, Massimo Diana, Antonello Vanni, Giuseppe Savagnone, Luigi Zoja e Alessandro Zaccuri — , alla ricerca, quanto mai attuale, di un ruolo credibile per la figura paterna, "grande assente" nella società contemporanea. Il percorso è svolto in collaborazione con il Punto informativo dell'Ordine degli Psicologi della provincia di Novara.http://www.passionovara.it/cicli/2012/03/padri-in-cerca-d-autore/
Venerdì 27 Aprile 2012, h 18:00
Un romanzo sulle ragioni della disperazione e della speranza
Novara, Palazzo Vochieri Alessandro Zaccuri, giornalista; Roberto Cicala;
zona
Novara e dintorni sezione
Confronti e dibattiti su educazione, partenita, famiglia e religione ciclo
Padri in cerca d’autore. L’insostituibile ruolo maschile nel cuore della società e della famiglia (Novara)(fonte: Passionovara.it)
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