sabato 7 settembre 2013

Primo raduno GPA

Ci abbiamo provato e ci siamo riusciti, una serata piacevole, un ritrovo spontaneo che, come spesso accade, lascia la voglia di fissare già una seconda data per rivedersi.

Che bello, undici famiglie e dodici bambini, ci siamo accomodati in una serata di chiacchiere e racconti, accomunati dai nostri percorsi e tanto, tanto in comune.

Spero davvero in una prossima occasione, con tutti gli altri che saranno rientrati da questa estate verso un inizio scuola che tira una bella riga di ripartenza per tutti.

Davvero grazie per questa condivisione e opportunità!


Gruppo Post Adozione di Novara (GPA)

venerdì 6 settembre 2013

BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DI BUONI SERVIZIO

BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DI BUONI SERVIZIO

La Regione Piemonte con D.D. n. 63 del 29/04/2013 ha approvato la richiesta del Comune di Novara per il finanziamento di azioni di sostegno alla rete dei servizi per la prima infanzia. 

Tra le azioni finanziate vi è la possibilità, per chi frequenta le strutture private, di beneficiare di buoni servizio - legati all'effettiva frequenza - aventi un valore variabile in base all'ISEE. 

Le domande vanno presentate dal 1 settembre al 4 ottobre 2013 presso il Centro per le Famiglie di Largo Don Minzoni 8.

“Parla con gli alberi”, al Cinema di Venezia il film-denuncia che aspetta un distributore

“Parla con gli alberi”, al Cinema di Venezia il film-denuncia che aspetta un distributore

Un “angelo” per il bimbo dimenticato di Palermo

Un “angelo” per il bimbo dimenticato di Palermo

martedì 3 settembre 2013

Dalla Siria al Libano in cerca di libertà: la storia del piccolo Sajed fuggito dalla guerra

Dalla Siria al Libano in cerca di libertà: la storia del piccolo Sajed fuggito dalla guerra

sabato 31 agosto 2013

davvero niente da dire, solo felicità

davvero scorre nella più assoluta normalità il tempo in cui vivo la mia famiglia. Non è una cosa particolare anzi ha molto del banale essere felice ma non so perché a me viene proprio voglia di dirlo, di trasmetterlo, di incollare questa situazione da qualche parte, farla passare dal sentire al detto, dal vissuto al nero di un bel luogo bianco, un foglio, una pagina.

Davvero è un proprio un bel progetto vivere insieme e insieme accogliere una terza vita, e stare dentro alla nuova situazione e al continuo cambiamento, ogni giorno. Che sia questo che procura la dose giornaliera di felicità? Il cambiamento è una condizione a volte improssiva, a volte ti piomba adosso senza segnali di avviso, a volte neppure riesci a scostarti... oppure ti abbraccia e ti coccola, mentre tu assapori un figlio che cresce, insieme a te, a noi.

Non è passato molto tempo, tre anni, ma posso già guardarmi un po' indietro, finalmente, e vedere i passaggi fatti insieme, la strada lì in basso percorsa, ma soprattutto bello è ora ricordare un passato comune e raccontarci di quando tutti e tre eravamo piccoli, noi come genitori e tu come figlia. 

Davvero nulla di speciale, una famiglia felice come tante, ma avevo voglia solo di dirlo, ecco, perché a volte fa più paura ammetterlo, raccontarlo o dirselo, soprattutto quando riguarda se stessi e gli altri mondi che condividono con te le stesse emozioni.

lunedì 1 luglio 2013

Bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia

Dal Centro per le Famiglie, che ringraziamo per l'avviso, riceviamo questo interessante comunicato:






COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE

Sul sito dell’INPS (nelle news)

È stato pubblicato il Bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia: Le lavoratrici  possono  richiedere un contributo economico utilizzabile alternativamente:
• per il servizio di baby-sitting;
• per far fronte agli oneri  della frequenza all’asilo nido comunale  o dei servizi privati accreditati
I contributi, ammontano ad 300,00 euro mensili e saranno erogati per un periodo massimo di sei mesi.
Sono ammesse alla presentazione della domanda: 
• le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) che
siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio;
• le lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando. Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo oggetto del presente bando per frazioni di mese. 
Possono presentare domanda di beneficio solamente le lavoratrici che appartengano alle categorie lavorative individuate dalla legge 28 giugno 2013, n.92, e dai successivi provvedimenti attuativi vigenti alla data di pubblicazione del presente bando.

La domanda dovrà essere presentata all’Inps per via telematica, accedendo al portale. La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 11,00 del giorno 1 luglio 2013 tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati.fino al giorno 10 luglio 2013.
Vedi Bando sul sito INPS al seguente link:

http://www.inps.it


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Centro per le Famiglie
Largo Don Minzoni 8, Novara
Tel. 0321/3703383
Info: http://www.comune.novara.it/servizi/sociali/centroFamiglia/centroFamiglia.php

giovedì 20 giugno 2013

Solo un gradino

più in alto, un salto già fatto, una fatica già consumata, un già visto e capito. Lei è lì.
Ce l'ha fatta, lei. Ha capito, ha resistito, si è misurata con le sue forze e ha studiato l'altro, ovvero, noi, gli adulti. Ha fatto operazioni, conti, previsioni, è stata capace di capire come muoversi e se muoversi, se parlare, se tacere, se fermarsi e se e come accettare il dolore. Si è fatta domande e si è data risposte, e ce l'ha fatta. Una bimba che sopravvive diventa grande velocemente. Ora è su quel gradino in più e da lì prosegue la sua vita, di figlia.


Dall'adozione non se ne esce indenni. Nel senso che il progetto è di ampi e imperscrutabili confini, si accoglie una vita in attesa, ci si mette continuamente in discussione e poi via verso una vita da vivere con un libretto di istruzioni inutile e con una grande valigia piena di 'sentire', di 'empatia', e di voglia 'leggersi' vicendevolmente con fiducia.

Ma gli ostacoli dietro l'angolo, un angolo insospettato, senza luci, suolo umido, viscido e dal terreno sdrucciolevole non si sono fatti attendere, purtroppo mi hanno colto impreparata e ancora ora, io genitore, mi sto leccando le ferite.

Cristina

I Robinson - Una famiglia spaziale e i perché di mia figlia

I Robinson - Una famiglia spaziale
lungometraggio d'animazione Disney diretto da Stephen J, Anderson
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Ieri sera la mia famiglia ha ri-visto questo film di animazione, mia figlia lo adora.

(Qui sotto riporto, dalla fonte di cineblog, la recensione, per chi non lo conoscesse e volesse approfondirne la trama).

A questo film noi attribuiamo un certo valore essendo un film che mia figlia 'usa' come chiave di 'auto-analisi' e di introspezione: per questo lo vede 'accompagnata' da noi, ma, non c'è dubbio, per lei è una sorta di 'specchio': ne ha bisogno, lo pretende, per il suo viaggio verso la comprensione della sua storia, del suo percorso personale.

E ogni volta che le scene, alcune scene, riscorrono davanti al suo presente il suo passato chiama, le domande rifioriscono, ristrutturandosi, proprio grazie alla sua capacità di sentire, vedere e rileggere un mondo a lei noto, il mondo dell'abbandono, visto e rivisto dai suoi quasi dieci anni e da una posizione di conferma, di certezza, di appartenenza, quella di figlia felice avente famiglia.

Ma c'è una scena precisa per la quale lei si prepara, si accomoda, si sistema, si dispone, entra in collegamento sottile, e dalla quale ieri, per la prima volta dopo i precedenti, ne è uscita visibilmente scossa; "mamma, ma Lewis dice che sta per compiere 12 anni e che non ha futuro, nessuno lo adotterà più. Mamma, ma come è possibile, perché?" "Vuoi dire che io ho rischiato di non avervi, di non avere mai una famiglia?" Mamma, mamma, ma perché? Perché?...

Mi sono ovviamente occupata di lei, contenendo e gestendo questa criticità, ma, per responsabilità sociale, oltreché in primis genitoriale, condivido e rivolgo a voi questa domanda, consapevole che mia figlia, suo malgrado, si è fatta portavoce del grande quesito di tutti i suoi coetanei, loro soli, che ogni giorno pongono questa domanda a se stessi. "Sono un bambino grande e nessuno mi adotterà più: perché"?

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Fonte: http://www.cineblog.it

Trama
Lewis, ragazzo prodigio con una smodata passione per ogni genere di marchingegni, spera di trovare la famiglia che non ha mai conosciuto. Ma il viaggio che si accinge ad affrontare lo condurrà in un luogo che nemmeno lui avrebbe mai immaginato, un luogo dove l’impossibile non esiste: il futuro.

Viaggiando nel tempo, Lewis incontra un ragazzo misterioso di nome Wilbur Robinson, che gli farà conoscere una famiglia diversa dalle altre: i futuristici e divertenti Robinson, che faranno scoprire a Lewis una serie di incredibili segreti che gli consentiranno di sfruttare le sue illimitate potenzialità.

Ma, nel frattempo, il giovane se la dovrà vedere anche con un perfido avversario: l’Uomo con la Bombetta, che sottrae a Lewis l’unico mezzo per tornare a casa.

Personaggi incredibili, colpi di scena a non finire, i classici cattivi e ogni sorta di trovata visiva…
Nel solco dell’apprezzata tradizione disneyana, I Robinson guarda all’affascinante mondo di domani, proponendo una storia sulla famiglia, sulla fiducia in se stessi e sulle infinite possibilità del futuro.

I Robinson è un film a misura di bambino, ricco di momenti emozionanti e di tanta azione. Un film a tratti tenero e toccante che riesce a narrare visivamente un fumettoso futuro in stile “I pronipoti” toccando tematiche di spessore come le difficoltà dell’infanzia, l’adozione e la famiglia.




lunedì 17 giugno 2013

Minori, ok il modello Genova in un anno 350 gli affidi

Minori, ok il modello Genova
in un anno 350 gli affidi

L'assessore al Sociale del Comune Paola Dameri presenterà il 20 giugno l'esperienza  genovese in un incontro nazionale a Roma: importante l'affido "omoculturale" , con bimbi stranieri accolti in famiglie dello stesso paese d'origine

Il 'modello Genova' di affido familiare, che nel 2012 ha difeso i diritti dell'infanzia di più di 350 tra bambini e ragazzi, sarà protagonista il 20 giugno a Roma di un incontro nazionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo ha annunciato l'assessore al Sociale del Comune Paola Dameri stamani a Palazzo Tursi a margine dei lavori di una commissione comunale.

"Genova da diversi anni è tra i Comuni con il maggior numero di affidi, ben 350 nel 2012", ha evidenziato Dameri. Giovani under 18 di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare: violenze, detenzioni, tossicodipendenze, incuria e altro, che impongono l'allontanamento dalla famiglia naturale e l'affido ad un'altra.
"Il Comune di Genova ha attivato esperienze di affido familiare fin dal 1978, la prima legge nazionale sull'affido è del 1983 - ha ricordato la responsabile Affido e adozioni del Comune Liana Burlando - anche sviluppando modalità innovative: affido di neonati, di minori stranieri senza genitori in Italia, affido 'omoculturale', cioè con genitori affidatari della stessa nazionalità del minore"

L'esperienza genovese sarà al centro della giornata 'Applicazione e monitoraggio delle Linee di indirizzo per l'affidamento familiarè, subito dopo l'intervento del viceministro alle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra, interverrà la dottoressa Liana Burlando per illustrare i risultati del progetto nazionale 'Un percorso nell'affidò.
Il Comune di Genova ha curato gli aspetti gestionali ed economici per l'attuazione del primo progetto nazionale sull'affidamento 'Un percorso nell'affidò sviluppatosi fra il 2008 e il 2012, nell'ambito del quale la cabina di regia ha elaborato le "Linee d'indirizzo nazionali per l'affidamento familiare".

venerdì 14 giugno 2013

Griffini, Ai.Bi. Camera dei Deputati 12/6/2013

Marco Griffini AiBi Camera dei Deputati 12/6/2013
guarda il video, 14:57


Adozioni internazionali, Kyenge verso la delega?



fonte: VITA.IT

Adozioni internazionali, Kyenge verso la delega?

kyenge

di Gabriella Meroni

Secondo voci insistenti, l'attuale ministra per l'Integrazione potrebbe ricevere da Letta la delega per le adozioni internazionali, e quindi la presidenza della Commissione. E intanto lei manda un messaggio "programmatico" a un ente autorizzato, in cui "apre" a diversi tipi di famiglia



Forse ci siamo. A 40 giorni dalla nascita del governo Letta, pare che stia per andare al proprio posto una delle caselle sociali più importanti: la delega per le adozioni internazionali. Palazzo Chigi non ha infatti ancora deciso chi sarà dei ministri colui o colei che sovrintenderà a questo fondamentale settore, nel governo precedente appannaggio del ministro Riccardi ma ad oggi ancora senza "testa". Non che sia l'unica delega sociale scoperta, anzi: le uniche competenze finora assegnate sono state quella per il servizio civile, andata al ministro Iosefa Idem, quella per la cooperazione internazionale, andata al sottosegretario Lapo Pistelli e quella, tutta nuova, al gioco d'azzardo. Niente di fatto per adozioni, appunto, famiglia, terzo settore, politiche sociali, immigrazione, droga.
Ma da qualche tempo una voce circola insistente: la delega per le adozioni internazionali, che comporta anche la presidenza della Cai, la Commissione adozioni internazionali, potrebbe essere assegnata al ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge. L'informazione non ha niente di ufficiale, ma tra gli enti autorizzati l'idea circola da un po' ed è stata suffragata lo scorso fine settimana da una mossa della stessa ministra, che ha inviato un messaggio  in occasione della Festa delle Famiglie, l'annuale incontro organizzato dall'associazione Enzo B quale occasione di condivisione dell’esperienza di avvicinamento al ruolo genitoriale.
Impossibilitata a essere presente di persona, Kyenge ha voluto manifestare il proprio "apprezzamento per le attività svolte dall’Associazione la cui opera è accompagnare ed assistere la creazione di famiglie di molti tipi diversi”. Ma non si è limitata  un messaggio di circostanza, tutt'altro: ha invece voluto esprimere il proprio punto di vista sull'adozione internazionale e sul suo significato: “Sappiamo che divenire madri e padri adottivi non è semplice, come non è mai semplice essere genitori e figli", ha scritto la ministra, "ma è vero che tale scelta richiede un po’ più di coraggio, di attenzione, di amore, di reciproco supporto. Ed è anche per questo che quella adottiva è una delle versione più belle di famiglia”.
Kyenge ha poi proseguito con un affondo sulla propria idea di famiglia, che pesca anche nelle radici africane della ministra, e getta anche un ponte verso diversi tipi di nucleo: "La parola famiglia ha ben più significati e varianti di quelli a cui si pensa abitualmente: può essere un gruppo sotituito da padre, mare e figli biologici, ma può essere un genitore solo con la sua prole o, come avviene talvolta - nel mio paese d'origine - una famiglia tanto allargata da confondersi con un villaggio; può essere una comunità protetta per donne in fuga, un vincolo tra persone che si sono scelte per condividere la sorte, un nucleo in cui gli adulti sono affidatari di bambini con una storia turbolenta;  può essere infine una famiglia i cui figli sono nati altrove, che hanno una storia pregressa all'incontro con i loro nuovi genitori".
Il pensiero finale è rivolto ai genitori e ai bambini: “Auguro ai genitori, alle coppie che lo diventeranno, ai bambini e alle bambine adottati e a quelli che arriveranno, di godervi tutte le gioie e tutte le difficoltà di essere famiglia. E vi chiedo di testimoniare quanto i legami di affetto, ma anche di cittadinanza, generati dal vivere insieme, siano almeno tanto forti e saldi quanto i vincoli di sangue”.

Donare il Sangue a Novara, ecco tutte le info!


Siete in salute? Vi sentite in forma? È il momento di donare il vostro sangue, un gesto che può davvero salvare o aiutare una vita. Telefonate alla segreteria al numero 0321628353 oppure prenotatevi direttamente dal sito. 


RACCOLTE DI SANGUE (Orario 8 - 10.30) gurada qui dove puoi donare e quando: dove?


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