domenica 13 ottobre 2013

Iniziative del Centro per la Famiglia, ecco un interessante calendario!

http://www.comune.novara.it


Il CENTRO per LA FAMIGLIA del Comune di Novara segnala molte interessanti iniziative.

Martedì 15 ottobre, inizio alle ore 21.00

"E’ possibile litigare bene?" - Come affrontare e gestire i conflitti nelle relazioni familiari
(a cura del Consorzio Mediana).

Da segnare in agenda tutti gli altri interessanti appuntamenti!




Info e contatti:
Centro per le Famiglie - L.go Don Minzoni 8
(palazzo adiacente mercato coperto – piano terra)
(Mart. 9.00 - 13.00 Giov. 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30)
tel. 0321/3703383
mail: centro.famiglie@comune.novara.it
www.comune.novara.it/servizi/sociali/centroFamiglia/

mercoledì 9 ottobre 2013

Festival delle Lettere - La Lavatrice del cuore - Lettera di Francesca Corti

Fonte: www.festivaldellelettere.it



Vincitrice della categoria fuori concorso - “Lettera di un’adozione” - La lavatrice del cuore



Anna ha sette anni.

È mia figlia da quando aveva 8 mesi.

Chi dice che adottare neonati sia una passeggiata, una cosa facile perché “tanto non capiscono niente i neonati, e crescono con te come se fossero i tuoi figli biologici”, non ha capito nulla.

Anna ha un vuoto dentro, un buco, lei lo chiama “la cosa che ho qui sopra lo stomaco e mi fa male”.

Ogni tanto ne parliamo, lei ora comincia a farsi domande, a farmi domande, a rendersi conto che non è normale, e non è bello, che una madre abbandoni il figlio che ha messo al mondo.

Questo è un periodo difficile; forse a scuola hanno parlato di nascite, ci son diversi compagni che hanno fratellini in arrivo, si vedono tante mamme col pancione, all’uscita da scuola.

Forse qualcuno le ha chiesto qualcosa, sul suo essere color cioccolato in una famiglia di smorti.

Forse sta semplicemente prendendo consapevolezza della sua storia di bimba adottata.

Fatto sta che questo non è un periodo semplice.

La sera le capita di essere triste, è molto nervosa, capisco che non è la mia solita Annina spensierata e monella.

Sono due giorni però che è passiva, zitta, silenziosa, non è da lei, di solito bisogna chiederle per favore di smettere di parlare, e se non parla canta, e se non canta balla.

Penso che forse starà covando l’influenza, d’altronde siamo in inverno, niente di più facile, le provo la febbre ma è fresca come una rosa, le chiedo se senta male da qualche parte, se abbia qualche malessere, ma mi risponde di no.

Poi, accade.

Sono in bagno, negli unici 5 minuti tutti per me che ho durante la giornata, ed entra sbattendo la porta, in lacrime.

Le chiedo cos’abbia, “Anna stai male? Cosa c’è?”, lei non risponde, piange, riesce a dirmi solamente che ha una “cosa” dentro la pancia, proprio sopra lo stomaco, che non riesce a spiegarmi cosa sia, ma le fa tanto tanto male.

Allora la faccio sedere sulle mie ginocchia, come quando era piccolina e neanche in bagno da sola mi faceva andare, e le chiedo di parlarmi, di aprirsi, io sono qui per questo, sono la sua mamma, non deve avere paura di parlare con me.

Anna mi guarda, gli occhi enormi lucidi, mi dice “no, non voglio, io soffro e non voglio che tu ti spaventi per me”.

Allora mi viene in mente; non so come, ma mi viene in mente. Devo ancora capire com’è che quando devo ribattere alla gente maleducata e invadente non trovo mai le parole giuste, mentre quando devo parlare con lei le parole escano da sole, spontaneamente, senza che possa controllarle.

“Anna” le dico “ma tu non lo sai, che quando il Signore ci fa diventare delle Mamme, regala a ognuna di noi donne una lavatrice del cuore?”

Lei mi fissa sbalordita “La lavatrice del cuore? Cos’è??”

“Ma si, Annina! quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia!

Quando tu ti senti triste, quando il peso nella pancia ti sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò che c’è nel mio cuore, ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono triste e non ti fanno stare bene, io poi le lavo, le centrifugo con tanto amore per te, e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”

“Davvero??”

Le sorrido “Si, Anna, davvero. Proviamo? Apriamo il mio oblò?”

Lei annuisce, sorride, poi ricomincia a singhiozzare, questa volta forte, fortissimo, dei singhiozzi che lacerano il cuore, e comincia a buttarmi addosso tutte le sue paure: l’abbandono, il terrore che le possa succedere di nuovo di essere abbandonata, il rifiuto della sua mamma biologica di tenerla con sé, la tristezza di non essere nella sua Terra, l’incomprensibile fatto che una mamma possa non volere più il proprio figlio.

Parla, e piange, e parla e piange ancora di più.

Non riesco a sostenere tanto dolore rimanendo impassibile, non riesco più a sorriderle serena, sono singhiozzi ingiusti in una bambina di 7 anni, mia figlia sta soffrendo da matti e devo lasciarla sfogare, ma è doloroso per tutte e due, vorrei solo che non fosse accaduto niente, che fosse nata da me, che non dovesse ogni volta fare i conti con tanta angoscia.

Comincio a piangere anch’io, quanto dolore, quanto sofferenza in un corpicino di 17 chili, non è giusto, per niente.

Lei mi vede piangere, si blocca, mi fissa, si intristisce.

“Ecco, vedi.. adesso ho fatto piangere anche te, non volevo, vedi??”

“Ma no, Annina, tranquilla… è solo l’acqua di scarico della lavatrice! Adesso passa tutto e ritorniamo felici!”

Le sorrido, lei mi sorride.

Si alza, tira su col naso, è sollevata, ride, fa un passo di danza, gira su se stessa e se ne va cantando.

Io mi accascio, mi sento più vecchia di 10 anni, ho due occhi viola e l’anima svuotata, ma la mia lavatrice, per questa sera, ha fatto un ottimo lavoro.

“La lavatrice del cuore” … svelata.

fonte: www.italiaadozioni.it/




Quando, ieri sera 3 ottobre 2013 Maria Amelia Monti, mentre leggeva una lettera scritta da una madre alla figlia adottiva, ha iniziato ad avere la voce tremante e s’indovinava, l’occhio lucido, si è temuto che non riuscisse a trattenersi come già stava capitando a molte spettatrici e probabilmente anche a parecchi uomini presenti (ma si sa gli uomini lo nascondono meglio).
Poi, come ha dichiarato lei stessa, la forza dell’attrice e il fatto di aver letto e riletto tantissime volte ciò che stava recitando hanno avuto la meglio ed è riuscita a proseguire senza intoppi.

E questo rallentare, vibrare della voce si è ripetuto anche con altre lettere, tutte splendidamente cariche di sentimento. “Una serata emozionante, intensa ed autentica, ove le parole sono riuscite a descrivere alla perfezioni ciò che sta nel cuore” commenta all’uscita Raffaella avvocato che si occupa di difesa dei minori.

La lettura delle lettere è stata inframmezzata alla storia personale dell’attrice e del marito Edoardo Erba (autore del testo). Con un prezioso e sensibile commento musicale della brava fisarmonicista Sara Calvanelli, la narrazione dell’attrice ha raccontato con molta ironia le vicissitudini incontrate della coppia nel percorso adottivo. Dall’informe idea iniziale all’immagine dell’atto conclusivo di un bambino “marrone” (come Robel si autodefinisce) che appoggia la mano sulla maniglia per entrare in quella che diverrà la sua nuova casa. Numerosi, anche, i momenti di puro divertimento, quando vengono descritte le incomprensioni con la burocrazia, gli imbranamenti degli aspiranti genitori adottivi che non conoscono le procedure ed i cavilli e che incontrano le resistenze poste sia dai familiari che dagli estranei e persino dagli operatori che vogliono ‘metterli alla prova’…

Sono aneddoti a volte molto simili a quelli che abbiamo vissuto in prima persona o che abbiamo già sentito narrare da amici e conoscenti, ma descritti con la maestria dell’arte assumono un’altra caratura, si trasfigurano e la bravura dell’attrice (e dell’autore) li presenta in modo irresistibile.

Insomma chi c’era, tra una lacrima e una risata, è uscito da teatro arricchito, emozionato e soddisfatto. “Ho sorriso e mi sono commossa, immedesimandomi ogni volta nel diverso racconto” racconta Marina, mamma adottiva ancora emozionata all’uscita del Teatro Parenti di Milano.
Chi non è riuscito ad esserci o non ha voluto partecipare può solo sperare che ci sia la forza e la volontà di organizzare delle repliche, che questo diventi un “testo” da riproporre, magari in altre città e a platee più numerose (probabilmente se la capienza del teatro fosse stata maggiore il teatro sarebbe comunque stata pieno). Ovviamente alla prima della serata ad invito di “LA LAVATRICE DEL CUORE” vi erano molti genitori e appassionati del mondo dell’adozione, ma vi erano anche molti non direttamente interessati, che hanno trovato anch’essi la rappresentazione divertente, emozionante e consigliabile a tutti gli amanti di teatro.


A proposito dell'autore
Gabriele
Consulente ICT e genitore adottivo. Dal 2004 curatore del sito "Adottare un figlio - quando una sola mamma non basta" ora Adozioni2000 (http://adozioni2000.altervista.org).

venerdì 4 ottobre 2013

Lettera di un'adozione, Teatro Parenti, 3 ottobre 2013







.. grazie davvero, credo che un evento così vada ulteriormente promosso e diffuso, ma gli amici di Italia Adozioni sono per questo una garanzia! Grazie a tutti coloro che il mio sguardo ieri ha incrociato, salutato, e nel profondo, davvero, ringraziato. Eravamo tutti seduti sulla stessa storia e accomodati in un sentire comune, intenso, pulito, sano, e soprattutto vero. Il progetto adottivo inteso come responsabilità genitoriale e sociale è l'elemento chiave di svolta, la leva da usare per spingere, da parte di ciascuno, sulla qualità della famiglia a tutto tondo, sui valori reali, sul perché amare, amarci ed essere amati. un abbraccio e, spero, a presto! Cristina

mercoledì 25 settembre 2013

Una mamma

Una mamma

di Simona Fontana
@simonafontana79 e
@lefunkymamas

Circa due anni fa mio marito tornando a casa mi consiglia di leggere una lettera scritta sul blog del corriere della sera 27 ora intitolata “il mio parto adottivo”. Da sempre incuriosita ed affascinata dal mondo dell’adozione inizio a leggerla e rimango sinceramente colpita per la delicatezza e la profondità con cui viene descritto l’incontro tra la bambina ed i suoi nuovi genitori..
Si percepiva amore, consapevolezza, speranza e grande entusiasmo nelle sue parole…
L’articolo poi lo ripongo nel cassetto “delle cose da non buttare e custodire” e rimane li sino a quando non incontro Chiara e Justine e inizio a scrivere per loro articoli che affrontano questioni che possono interessare il mondo femminile. Nasce l’idea di affrontare il tema dell’adozione e decidiamo di dedicare tre post ad esso.
- See more at: http://www.lefunkymamas.com/the-funky-lawyer-incontra-cristina-preti-mamma-adottiva-mamma-cuore/#sthash.k4pOBhpz.dpuf
Riguardo a questa intervista è capito così. Circa due anni fa mio marito tornando a casa mi consiglia di leggere una lettera scritta sul blog del corriere della sera 27 ora intitolata “il mio parto adottivo”. Da sempre incuriosita ed affascinata dal mondo dell’adozione inizio a leggerla e rimango sinceramente colpita per la delicatezza e la profondità con cui viene descritto l’incontro tra la bambina ed i suoi nuovi genitori..


Si percepiva amore, consapevolezza, speranza e grande entusiasmo nelle sue parole…
L’articolo poi lo ripongo nel cassetto “delle cose da non buttare e custodire” e rimane li sino a quando non incontro Chiara e Justine e inizio a scrivere per loro articoli che affrontano questioni che possono interessare il mondo femminile. Nasce l’idea di affrontare il tema dell’adozione e decidiamo di dedicare tre post ad esso.....

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Ringrazio chi davvero usa il web per promuovere i progetti di vita, usando i 'Social' per progetti Sociali.

Io sono qui perché sono e voglio essere disponibile sul progetto adottivo sempre, sono disponibile a mettermi in gioco sinceramente, trasparente, accettando anche le critiche, mostrando le debolezze, e tutta la felicità, con disponibilità, sempre,

e questo per te, figlia! e per tutti i bambini che ci stanno ancora aspettando per vivere la vita dignitosamente come persone, come figli.

Ecco, per questo io sono qui, per te...

Davvero, vi dico, andateli a prendere! Cristina

Riguardo a questa intervista è capito così. Circa due anni fa mio marito tornando a casa mi consiglia di leggere una lettera scritta sul blog del corriere della sera 27 ora intitolata “il mio parto adottivo”. Da sempre incuriosita ed affascinata dal mondo dell’adozione inizio a leggerla e rimango sinceramente colpita per la delicatezza e la profondità con cui viene descritto l’incontro tra la bambina ed i suoi nuovi genitori..
Si percepiva amore, consapevolezza, speranza e grande entusiasmo nelle sue parole…
L’articolo poi lo ripongo nel cassetto “delle cose da non buttare e custodire” e rimane li sino a quando non incontro Chiara e Justine e inizio a scrivere per loro articoli che affrontano questioni che possono interessare il mondo femminile. Nasce l’idea di affrontare il tema dell’adozione e decidiamo di dedicare tre post ad esso.
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mercoledì 18 settembre 2013

“La narrazione familiare adottiva a scuola” – Ciclo di conferenze

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte presenta e sostiene l’iniziativa “La narrazione familiare adottiva a scuola”, promossa dal servizio pubblico Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali (ARAI) - Regione Piemonte. 
Il progetto si rivolge alle figure educative (Dirigenti scolastici, insegnanti, insegnanti di sostegno, educatori interclasse, etc) che accolgono minori adottivi e che necessariamente devono raccordarsi con le figure genitoriali per creare una condivisione narrativa nei contesti educativi/scolastici. Tale progetto si pone inoltre l’obiettivo di favorire una riflessione sulle diverse storie familiari, in un’ottica di valorizzazione dell’unicità di ciascun bambino.
per ulteriori informazioni:
adozioniinrete@arai.piemonte.it.
Servizio Adozioni In Rete 800-155500
oppure al seguente numero telefonico: 011.4320777
 

lunedì 16 settembre 2013

Novara - Ripresa Corsi Post Adozione - Autofinanziati

Gentili Famiglie, 
come riportato dalle email pervenute ai nostri indirizzi email ripartiranno a breve i corsi post adozione coordinati dalla psicologa di riferimento: come specificato potete mettervi in contatto diretto con lei e pagare la quota secondo la procedura indicata.



  




domenica 15 settembre 2013

3/10/2013, 21:00 al Teatro Franco Parenti "LA LAVATRICE DEL CUORE"

LA LAVATRICE DEL CUORE

“Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore”?

Il 3 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Franco Parenti di Milano, sarà presentato 
La lavatrice del cuore
 tratto dalle lettere di genitori e di figli adottivi raccolte nella categoria extra concorso del Festival delle lettere 2013.

Lo spettacolo, a cura di Edoardo Erba e con Maria Amelia Monti, racconterà sotto forma di lettere le emozioni, le esperienze, gli aneddoti e la vita quotidiana di una coppia che, pur essendosi presa un impegno coraggioso, ha gli stessi alti e bassi, le stesse incertezze e gli stessi problemi di tutte le altre.

Per la prima volta in teatro il tema dell’adozione, indagato attraverso le voci di chi l’ha vissuta, con uno spettacolo prodotto dal Festival delle lettere, in collaborazione con Italiaadozioni.

L’iniziativa intende stimolare una riflessione importante e non astratta sul tema, partendo proprio dalle esperienza più quotidiane e reali. Un viaggio attraverso l’alternanza di momenti seri e ironici, per mettere in luce quanto a volte sia proprio l’immaginazione a dare le risposte che servono per la “lavatrice del cuore”.

INGRESSO GRATUITO.

INFO E PRENOTAZIONI
Email: segreteria@festivaldellelettere.it
Cell. 347 5090610


sabato 7 settembre 2013

Primo raduno GPA

Ci abbiamo provato e ci siamo riusciti, una serata piacevole, un ritrovo spontaneo che, come spesso accade, lascia la voglia di fissare già una seconda data per rivedersi.

Che bello, undici famiglie e dodici bambini, ci siamo accomodati in una serata di chiacchiere e racconti, accomunati dai nostri percorsi e tanto, tanto in comune.

Spero davvero in una prossima occasione, con tutti gli altri che saranno rientrati da questa estate verso un inizio scuola che tira una bella riga di ripartenza per tutti.

Davvero grazie per questa condivisione e opportunità!


Gruppo Post Adozione di Novara (GPA)

venerdì 6 settembre 2013

BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DI BUONI SERVIZIO

BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DI BUONI SERVIZIO

La Regione Piemonte con D.D. n. 63 del 29/04/2013 ha approvato la richiesta del Comune di Novara per il finanziamento di azioni di sostegno alla rete dei servizi per la prima infanzia. 

Tra le azioni finanziate vi è la possibilità, per chi frequenta le strutture private, di beneficiare di buoni servizio - legati all'effettiva frequenza - aventi un valore variabile in base all'ISEE. 

Le domande vanno presentate dal 1 settembre al 4 ottobre 2013 presso il Centro per le Famiglie di Largo Don Minzoni 8.

“Parla con gli alberi”, al Cinema di Venezia il film-denuncia che aspetta un distributore

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Un “angelo” per il bimbo dimenticato di Palermo

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martedì 3 settembre 2013

Dalla Siria al Libano in cerca di libertà: la storia del piccolo Sajed fuggito dalla guerra

Dalla Siria al Libano in cerca di libertà: la storia del piccolo Sajed fuggito dalla guerra
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